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Monteferrato

Area protetta del Monteferrato

L’area del Monteferrato, estesa complessivamente su 4486 ettari a cavallo dei Comuni di Vaiano, Prato e Montemurlo, offre una grande varietà di ambienti e di paesaggi, foreste, aree agricole collinari, e particolarissime formazioni geologiche e vegetazionali per le quali è riconosciuta anche quale sito di interesse conservazionistico sia a livello comunitario, che regionale.
L’area è immediatamente riconoscibile per il profilo delle tre cime del rilievo ofiolitico del Monteferrato, da cui si ricavava il pregiato marmo verde di Prato, che domina la pianura e la cui particolare natura ha dato luogo ad una selezione di specie floristiche molto specializzate e rare in particolare le orchidee selvagge.
A nord del Monteferrato, presso poggio Prato Tondo sono presenti ampie distese di ginestrone (Ulex europeus), mentre verso la vicina riserva di Acquerino-Cantagallo, il paesaggio diventa tipicamente forestale e appenninico, con boschi di latifoglie e splendide faggete. A strapiombo sulla Val di Bisenzio il confine orientale dell’area è segnato dal profilo aguzzo del Monte Le Coste, detto “Spazzavento”, punto panoramico di grande suggestione nonché luogo che ospita il Mausoleo di Curzio Malaparte.

 

Itinerari trekking all'interno dell'area protetta del Monteferrato

Dalla rocca ai faggi di Javello

E’ un percorso che attraversa diverse tipologie di paesaggio, dai borghi antichi ricchi di storia, ai paesaggi agricoli fino a raggiungere i maestosi boschi di faggio
Da Montemurlo lungo il sentiero 70 del CAI si può raggiungere l’antico Borgo della Rocca, il percorso mantiene a tratti l’originaria pavimentazione in pietra, particolarmente suggestivo è l’entrata al borgo della Rocca attraverso la porta al Fattoio, dove si trova la Pieve di San Giovanni.
Si esce dal borgo attraversando la Porta Freccioni per arrivare al Pian di Scalino, un ampio pianoro degradante sfruttato in passato per l’estrazione dell’alberese; proseguendo in mezzo ai cedui di cerro, si raggiunge il “monte Spicchio che insieme al Poggio Becco sono le cime più alte della parte mediana del territorio di Montemurlo e per questo offrono un bel panorama. Arrivati al tabernacolo ci si dirige verso la fattoria di Javello che sorge in una posizione dominante a cavallo tra l’Agna ed il Bagnolo. Il percorso continua attraverso boschi di castagno, di carpino, di cerro in mezzo ai quali si possono scoprire le antiche piazze delle carbonaie.

Sentiero Monte Javello

A partire da Vallupaia, area pic-nic con una rinomata sorgente, ed attraverso splendidi castagneti e faggete, seguento il sentiero del CAI n. 14a e poi 14, l’itinerario conduce sino alla vetta del Monte dove gli imponenti Faggi di Javello segnano il crinale con la tipica disposizione in doppio filare.

Tempo di percorrenza: 1 h
Difficoltà: media (percorso tutto in salita)

Sentiero dei Patriarchi – Monte Lopi

Dal Centro Visite di Bagnolo (Via Bagnolo di Sopra, 24 - 59013 Montemurlo), attraverso un fitto bosco di querce il sentiero del CAI n. 12b conduce a due cerri di spettacolari dimensioni (oltre 30 metri) i “patriarchi”.
Passato il guado del Fosso della Casaccia si può raggiungere il Monte Lopi, punto panoramico sulla valle del Torrente Bagnolo.

Tempo di percorrenza: 1h e 15m
difficoltà: facile

Sentiero Monteferrato

Suggestivo percorso attraverso uno degli ambienti di maggiore interesse naturalistico della provincia, caratterizzato da una particolare vegetazione rupestre e da un rado bosco di pino marittimo: l’itinerario fa parte del Parco di Galceti seguendo il tracciato CAI n. 12 fino a raggiungere il Poggio Ferrato vetta più alta della zona (420 m) e punto panoramico di notevole ampiezza verso la piana pratese e fino al Montalbano.

Tempo di percorrenza: 1 h
Difficoltà: media (il sentiero è tutto in salita)

Sentiero Spazzavento (Mausoleo di Malaparte)

La vetta del Monte Le Coste, detto Spazzavento, ed il Mausoleo di Curzio Malaparte, è raggiungibile seguendo il tracciato del sentiero CAI n. 10 sia da sud, a partire da Prato (Villa Verzoni alle Sacca, in zona Santa Lucia) che da nord, a partire da La Collina. Una volta arrivati si può ammirare un panorama di grande ampiezza che spazia dalla Piana alla Val di Bisenzio.

Tempo di percorrenza
è di 1h e 30m partendo da Prato (difficoltà media in salita), 1 h da La Collina, 30
Difficoltà: percorso facile