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Prato cosa vedere: TIPO - Turismo Industriale Prato

Fabbriche raccontano storie

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Con #TipoPrato le fabbriche raccontano storie. Gli edifici, il territorio, le tradizioni e la qualità della manifattura tessile pratese diventano un nuovo prodotto turistico attraverso un ricco calendario di attività fatto di spettacoli, concerti, visite in fabbrica ancora in attività, eventi e laboratori creativi per bambini e famiglie.

Da settembre 2021 a maggio 2022, ogni ultimo weekend del mese, due giornate completamente dedicate al turismo industriale con eventi unici, al centro delle “prato notizie!”: si parte ogni ultimo sabato del mese con un evento in una fabbrica del territorio, mentre la domenica spazio a un itinerario turistico e a un laboratorio creativo al Museo del Tessuto, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci e Mumat/Museo delle Macchine Tessili

Alla domanda “Prato cosa vedere?” la risposta è una: #TipoPrato!

Perché questo progetto?

Il progetto nasce dalla volontà valorizzare l’anima ed il motore economico e culturale del territorio pratese: la manifattura tessile. Il passato con la storia, l’archeologia industriale e la connessione con lo sviluppo del territorio, ma anche il presente fatto di grandi aziende leader a livello internazionale per qualità e varietà del prodotto e per un processo produttivo ecologico e circolare.

#TipoPrato è promosso da Comune di Prato, Museo del Tessuto, Fondazione CDSE Centro di Documentazione Storico Etnografica; Comuni di Cantagallo, Carmignano, Poggio a Caiano, Montemurlo, Vaiano, Vernio; in collaborazione con ACTE (Associazione Comunità Tessili Europee), Visit Tuscany, Prato Turismo.

Prossimi eventi

Prato cosa vedere? Ma il nostro programma, ovvio! Sempre in continuo aggiornamento, è ricco di attività e appuntamenti.

Per la partecipazione agli eventi è richiesta la prenotazione, il possesso del green pass rafforzato e l'utilizzo della mascherina ffp2.

Maggio 2022


28 Maggio

Visita al Lanificio Cangioli di Prato – www.cangioli.it
La “bottega Cangioli”, una piccola realtà artigianale, nasce a Prato nel 1859. Dopo circa vent’anni di operato, l'attività compie il suo primo grande salto e avvia la produzione di tessuti. Per tutti gli anni ’60 dell’Ottocento sono scialli, stoffe, flanelle, coperte e casimirre. Ora Cangioli è una realtà industriale all’avanguardia per qualità e innovazione nel settore tessile. Grazie a un meticoloso lavoro di ricerca, coglie le tendenze future e le trasforma da concept a prodotto finito. L’intero ciclo produttivo è totalmente gestito In-House ed è continuamente sottoposto a rigidi test di qualità, sicurezza ed efficienza. Nel pieno rispetto dei più elevati standard di sostenibilità, il processo produttivo permette di raggiungere obiettivi annuali di straordinaria rilevanza per il settore tessile. Un reparto creativo è dedicato esclusivamente alla ricerca e allo studio dei trend internazionali per ideare collezioni innovative e di tendenza. Il team è a disposizione dei clienti per valorizzarne le idee, sviluppando tessuti e collezioni anche completamente ad hoc. I numeri di Cangioli: 162 anni di esperienza, 3 società, 100% made in Italy, 25.000 mq di spazio produttivo, 2,7 milioni di metri prodotti ogni anno.
All'interno dell'azienda avrà luogo lo spettacolo di:

Federico Rampini

Morirete cinesi
Dialogo in scena con l'Imperatore Xi Jinpin

Il nuovo spettacolo teatrale di Federico Rampini con le musiche di Roberta Giallo, produzione Elastica srl. L'idea è quella di un contraddittorio immaginario, dove il presidente cinese espone il "teorema Xi": le tante ragioni - antichissime e modernissime - per cui la Cina è superiore all'Occidente ed è destinata a guidare (dominare) il mondo. Rampini, invece, osa intercalare le obiezioni di un italiano/americano legato ai suoi valori. Colonna sonora, canzoni e musica di Roberta Giallo, un “controcanto” fra Oriente e Occidente. Uno spettacolo “leggero”, dai toni divulgativi e ironici. I temi sono i 3.500 anni di storia cinese, che consentono a Xi di guardarci dall’alto in basso. Il presidente cinese passa in rassegna i periodi della storia in cui la Cina è stata superiore all’Occidente. Rampini ribatte: la Cina è stata capace anche di autoreferenzialità, chiusura verso l’esterno, arroganza. Ci risiamo? Xi si sofferma sull’episodio delle Guerre dell’Oppio, inizio di un secolo di umiliazioni inflitte dall’Occidente alla Cina. Nell’America vede l’erede della Gran Bretagna: lo stesso imperialismo. La Cina no, non ha mai colonizzato altri paesi. Rampini dissente: Tibet, Xinjiang, Mongolia, in realtà la Repubblica Popolare è l’ultimo impero multietnico. E cosa sta facendo, davvero, in Africa? Covid, qui è Rampini che tenta un affondo: perché avete mentito al mondo intero? Xi respinge le accuse si pavoneggia per il successo nel contenere la pandemia. Niente complotti, voi occidentali vi siete schiantati perché la democrazia è un sistema politico molto più inefficiente del nostro. E ancora: cosa resta di “comunista” a Pechino? Che cosa c’è nella testa dei giovani cinesi di oggi? Perché ha tanto successo la serie di film Wolf Warrior? Dai romanzi di fantascienza al cinema, Rampini prova ad aprire uno squarcio su una società ancora esotica e misteriosa per noi. Un viaggio dall’altra parte della terra, per capire cosa spinge la Cina a conquistare il mondo, e cosa cambierà per noi.

LANIFICIO CANGIOLI 1859 S.P.A. - Via del Bisenzio a S. Martino 6, Prato
Ore 20.30 visita – ore 21.15 spettacolo
Ingresso 15 € + dp (con visita 18 € + dp)
Biglietti su Ticketone.it e nei punti vendita del circuito
Per info: 338.1015732

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29 Maggio

Dall’archeologia industriale al Creative District.
Macrolotto Zero e ex Anonima Calamai tra arte contemporanea e rigenerazione urbana

L’ultimo itinerario di questa edizione di TIPO, in un affascinante gioco tra archeologia industriale e arte contemporanea, porterà alla scoperta di uno dei quartieri simbolo delle criticità e della rinascita urbanistica e sociale di Prato: il Macrolotto Zero. Visiteremo i cantieri degli edifici industriali oggetto del nuovo progetto Creative District, con cui il Comune vuole dare un nuovo volto a un’area che progressivamente ha perso la sua storica connotazione produttiva sostituita da una più casuale concentrazione di funzioni. Ci soffermeremo sulla trasformazione dell’ex filatura Pieri in futura Mediateca Culturale e vedremo la riconversione dell’ex fabbrica Forti in Mercato Coperto e play ground con la street art di Zed1 sul grande silos.
Ultima tappa del tour sarà la visita ad un altro importante progetto di recupero di area ex industriale: la ex Anonima Calamai di San Paolo. Il grande lanificio rappresenta la storia dell’industria pratese, con il titolare Brunetto Calamai, tra i fondatori dell’Unione Industriale Pratese e sostenitore di soluzioni all’avanguardia non solo nella produzione, ma anche nell’architettura, come gli innovativi capannoni con capriate in cemento armato, opera dell’ingegnere Pier Luigi Nervi. Ancora oggi il fascino di questi edifici è tale da fare da richiamo per artisti, come Marco Biscardi, che ha scelto la ex Calamai come sede per il suo studio-laboratorio Lanarchico. A conclusione dell’itinerario sarà possibile visitare lo studio d’arte e partecipare ad una performance a sorpresa dell’artista.

Ritrovo presso ex piazza dell’Immaginario, via U. Giordano, angolo via Pistoiese
Ore 10-12.30
Costo 10€
Biglietti su coopculture.it
Per info: 0574.1837859 o prenotazioni.museiprato@coopculture.it               Acquista il biglietto

ULTERIORE PROPOSTA FACOLTATIVA E A PAGAMENTO
ore 12.30-13.30 – Studio d’artista Lanarchico

WORKSHOP DI ARTE CONTEMPORANEA @ LANARCHICO
Esplora l’arte contemporanea e dipingi le tue prime opere in un vero studio d’artista. Un’esperienza coinvolgente a 360° creando i “Dipinti a occhi chiusi (usando solo i ricordi)”.
30€ a persona.
Tutto il materiale incluso (tela, colori, pennelli, tavolozza, cavalletto).
La tela potrete portarla via con voi o lasciarla esposta nell’atelier Lanarchico.
Info e prenotazioni: Whatsapp: 3804379276


29 Maggio

La Moda Intelligente

Laboratorio per bambini 6-10 anni

Si possono progettare abiti senza sprecare nemmeno un centimetro di stoffa? La risposta è sì. Archizoom, gruppo di architetti radicali fiorentini degli anni ‘70, ha infatti messo a punto un sistema che permette di ottenere abiti senza taglie e senza scarti. Le famiglie approfondiranno le incursioni degli artisti contemporanei nella moda, e realizzeranno con un kit creativo i loro modelli di abiti colorati ispirati al progetto Vestirsi è facile. Il laboratorio prevede la visita alla mostra "Lo spazio radicale".

Centro Pecci - Viale della Repubblica, 277
Ore 16-18 posti limitati
Costo 10€
Biglietti su coopculture.it
Per info: 0574.1837859 o prenotazioni.museiprato@coopculture.it

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Eventi passati

Settembre 2021


25 settembre

Visita alla ex Rifinizione Zenith a Prato, seguita dallo spettacolo:

Pojana e i suoi fratelli

di e con Andrea Pennacchi
musiche dal vivo di Giorgio Gobbo e Gianluca Segato
I fratelli maggiori di Pojana: Edo il security, Tonon il derattizzatore, Alvise il nero e altri, videro la luce all’indomani del primo aprile 2014. Mentre Franco Ford detto “Pojana” era già nato. Era il ricco padroncino di un adattamento delle “Allegre comari di Windsor” ambientato in Veneto, con tutte le sue fisse: le armi, i schei e le tasse, i neri, il nero. In seguito, la banda di Propaganda Live l’ha voluto sul suo palco e lui si è rivelato appieno per quel che è: un demone, piccolo, non privo di saggezza, che usa la verità per i suoi fini e trova divertenti cose che non lo sono, e che è dentro ognuno di noi. Il personaggio nasce dalla necessità di raccontare alla nazione le storie del nordest che fuori dai confini della neonata Padania nessuno conosceva. È significativo e terribile che i veneti siano diventati, oggi, i cattivi: evasori, razzisti, ottusi. Di colpo. Da provinciali buoni, gran lavoratori, un po’ mona, che per miseria migravano a Roma a fare le servette o i carabinieri (cliché di molti film in bianco e nero), a avidi padroncini, così, di colpo, con l’ignoranza a fare da denominatore comune agli stereotipi. Un enigma, che si risolve in racconto: passando da maschere più o meno goldoniane a specchio di una società intera. Una promozione praticamente. Ed eccolo qui, Franco Ford detto il Pojana, con tutti i suoi fratelli a raccontare storie con un po’ di verità e un po’ di falsità mescolate, per guardarsi allo specchio.


26 settembre

Dal Cavalciotto di Santa Lucia alla Gualchiera di Coiano

Il primo itinerario proposto come apertura del progetto TIPO, ha omaggiato l’elemento che più di altri ha rappresentato il vero motore per la nascita dell’industria pratese: l’acqua. Partendo dal Cavalciotto di Santa Lucia, uno dei monumenti più importanti e rappresentativi della Prato laniera, abbiamo scoperto, attraverso un trekking urbano tra orti e giardini, l’andamento misterioso della più grande gora pratese, il Gorone, fino a raggiungere uno dei gioielli dell’archeologia industriale tessile cittadina, la Gualchiera di Coiano.

Feltro a due mani

Laboratorio per bambini al Museo del Tessuto.
Il piacere dell’esplorazione e della trasformazione dei materiali con l’azione delle proprie mani fanno parte della vita di ogni bambino. Lane colorate, acqua e sapone sono gli ingredienti più adatti a stimolare la manualità e a rafforzare la conoscenza della realtà. Il laboratorio ha previsto azioni ludiche e si è concluso con la realizzazione di una composizione astratta con la tecnica di lavorazione del feltro.

Ottobre 2021


30 ottobre
Visita all'azienda Beste (www.beste.it) a Prato.
Beste nasce nel 1992, grazie alla determinazione e alle intuizioni di Giovanni Santi. Sin dall’inizio Beste decide di rivoluzionare la produzione cotoniera con un atteggiamento improntato alla qualitá, alla ricerca di soluzioni sofisticate, all’utilizzo di tecnologie tradizionalmente riservate alle cosí dette fibre nobili, lana e cachemire in testa. Nel 2004 l’azienda trasferisce a Cantagallo la sua sede principale, non solo i reparti produttivi ma anche quelli commerciali e creativi. Non più semplice azienda tessile, Beste é ormai una realtá capace di seguire in maniera organica tutto il ciclo produttivo e progettuale che sta alle spalle di un qualsiasi prodotto di abbigliamento. Nel 2019, dopo anni di sperimentazioni e sviluppo di una linea interna, Beste entra nel mercato B2C col progetto Monobi (dal giapponese “mono”, cosa, e “bi”, di Beste Italia), proponendo la sua prima collezione invernale. Abbigliamento outdoor da uomo, funzionale e performante. Caratteristica di Monobi è la filiera produttiva verticalizzata e totalmente interna all'azienda. Al marchio Monobi è dedicato il nuovo Hub a Prato, nell'ex stabilimento Affortunati, egregio esempio di recupero di archeologia industriale.
Proprio in questo bellissimo edificio appena inaugurato ha avuto luogo lo spettacolo di:

Gary Lucas

Definito “Il chitarrista migliore e più originale d'America” da David Fricke di Rolling Stone Magazine Usa, "Guitarist with a global guitar" dal New York Times e "Chitarrista fuoriclasse leggendario" dal The Guardian, Gary Lucas è considerato uno dei più influenti ed autorevoli chitarristi viventi. Associato alla Magic Band di Captain Beefheart ed autore di “Grace” e “Mojo Pin” di Jeff Buckley, ha colmato l'universo sonoro di Leonard Bernstein e collaboratore tra gli altri di Leonard Bernstein, Captain Beefheart, Jeff Buckley, Chris Cornell, Lou Reed, John Cale, Nick Cave, David Johansen e Patty Smith.


31 ottobre

Sulle orme di Malaparte

Itinerario in concomitanza con la giornata nazionale del Trekking Urbano e in collaborazione con EatPrato
"Io son di Prato, m'accontento d'esser di Prato, e se non fossi nato pratese vorrei non esser venuto al mondo... E questo dico non perché son pratese, e voglia lisciar la bazza ai miei pratesi, ma perché penso che il solo difetto dei toscani sia quello di non esser tutti pratesi." Così diceva Malaparte in Maledetti toscani; eclettico scrittore che tanto ha amato la sua Prato da voler riposare a Spazzavento, sulle colline che guardano la città. Vi abbiamo portato sui luoghi a lui cari partendo da Piazza Duomo e Via Magnolfi, dove nacque, per poi andare al Fabbricone – oggi teatro –, dove lavorava il padre, e alla Gualchiera di Coiano. Siamo tornati in centro passando un altro luogo riconvertito, simbolo dell'archeologia industriale pratese, la ex fabbrica Calamai. Al termine degustazione di prodotti tipici locali a cura di EatPRATO.

Scherzetto o scherzetto?                       

Attività per famiglie al Centro Pecci. Età 9-11 anni
Al Centro Pecci, con la sua architettura concepita come una “fabbrica di cultura”, i ragazzi con le loro famiglie sono stati coinvolti in una sorta di “caccia al tesoro” alla ricerca di strani segni, simboli e personaggi stravaganti all’interno della mostra dedicata a Chiara Fumai, artista poliedrica, musicista e performer. In mostra anche magia, illusionismo, travestimenti, scherzi e giochi da paura per un po’ di...sana follia!

Novembre 2021


27 novembre
Visita all'azienda Luilor (www.luilor.it) di Montemurlo.

Luilor è una realtà di primo piano nel panorama mondiale della produzione di tessuti naturali per l'arredamento contemporaneo. La passione, la conoscenza delle materie prime, l'aggiornata tecnologia e l'esperienza nella tessitura e nelle lavorazioni sono gli elementi distintivi di una realtà che, attraverso innovazione continua e qualità totale, persegue il miglioramento e l'eccellenza del prodotto. L'intera ideazione, creazione e sviluppo delle collezioni si realizza nella sede di Montemurlo, in un ambiente moderno e tecnologicamente avanzato.
Proprio all'interno del cuore dell'azienda, in un bellissimo contesto con vista sulle strumentazioni tessili che fanno da scenografia, ha avuto luogo lo spettacolo di:

Joe Barbieri

Una affascinante anomalia. Un outsider che al di fuori del binario dell’industria si è saputo costruire un percorso personale, all'estero come in Italia, e che è riuscito nel raro esercizio di convogliare il genuino apprezzamento di colleghi, critica e pubblico.
Il compositore napoletano ha all'attivo 5 album di brani originali, oltre ad un cd+dvd dal vivo registrato all'Auditorium Parco della Musica di Roma e due dischi-tributo entrambi dedicati ai suoi numi tutelari nel jazz: ovvero Chet Baker (“Chet Lives!” 2013) e Billie Holiday ("Dear Billie" 2019). Nel 2021 uscirà "Tratto da una storia vera", il suo nuovo disco.
La sua musica è pubblicata in molti Paesi del mondo, e la sua personale cifra stilistica – che lega la canzone d’autore al jazz e alla musica world – lo ha portato nel corso degli anni ad incrociare collaborazioni con colleghi in ciascuno di questi ambiti (da Omara Portuondo a Stefano Bollani, da Stacey Kent a Luz Casal, da Jorge Drexler a Hamilton De Holanda) ed a calcare alcuni tra i palchi più prestigiosi del pianeta.


28 novembre

Il distretto delle idee. Montemurlo dalla tradizione dello straccio all'innovazione sostenibile
Itinerario che esplora la realtà industriale di Oste, nel Comune di Montemurlo, con la visita ad alcune tra le eccellenze produttive dell'area.

Il terzo itinerario di turismo industriale vuole raccontare l’oggi… e il domani del distretto tessile pratese. Esploreremo la realtà industriale di Oste, nel Comune di Montemurlo, oggi fra i poli tessili più all’avanguardia per tecnologia, innovazione e sostenibilità dell’intera regione. Visiteremo alcune tra le eccellenze produttive dell’area, come l'azienda Cofil (www.filaticofil.com) e Nova Fides (www.novafides.it) in modo da creare un filo rosso tra la tradizione di “riuso” insita nel DNA della filiera del tessuto cardato pratese fin dai suoi albori, e la tendenza green, al riutilizzo attivo delle risorse portata avanti oggi con le più sofisticate tecnologie hi-tech.

Un filo dopo l'altro

Visita e laboratorio per famiglie al museo Mumat di Vernio
Un percorso multisensoriale per conoscere le differenti varietà di lane e altre fibre. Nel museo osserveremo diversi macchinari, partendo dalla turbina per passare alla carda, al filatoio e al telaio alla scoperta della storia di un tessuto, dalla materia prima al prodotto finito. La visita continua con il tema della lana rigenerata e i macchinari coinvolti in questo processo: carbonizzo, taglierina, sfilacciatrice, dalla quale si torna alla carda e il ciclo ricomincia. Nel laboratorio bambini e adulti saranno invitati a sperimentare in modo creativo la tecnica della tessitura.

Gennaio 2022


29 gennaio
Visita all'azienda Picchi di Prato www.picchi.com
Dal 1946 una lunga storia di amore e passione per il tessile, la moda e la città di Prato. Oltre 70 anni di sfide, entusiasmo e impegno, una continua scommessa nel futuro senza mai dimenticare il passato che ha reso grande questo marchio. La maestria, l'amore per il Made in Italy, l'ispirazione dal Rinascimento toscano tradotti in milioni di metri di tessuto progettati, prodotti e spediti in tutto il mondo. Durante questi anni di produzione di tessuti Picchi ha creato una propria biblioteca con archivio, molto stimolante per i designer interni e la clientela. Picchi spa è uno dei pochi stabilimenti pratesi ad avere al suo interno un circolo produttivo verticale: sotto lo stesso tetto è possibile attraversare reparto orditura, tessitura, finissaggio umido e secco, controllo ispezione e laboratorio. L'alta qualità delle materie prime selezionate, l'impianto di finitura interno e il know how di lunga esperienza danno vita ad un prodotto completo e sostenibile. Arte e moda sono da sempre intrecciate. Negli anni '80, Picchi ha collaborato con Crepax. Anche Andrea Pazienza e Milo Manara hanno disegnato abiti con il tessuto di Picchi. Giò Pomodoro ha creato Ariannaaurea una splendida scultura in marmo ancora situata all'ingresso della fabbrica. Recentemente Picchi ha acquistato altre opere d'arte di Dani Karavan e Renato Guttuso. ​
Proprio nel cuore dell'azienda, in un bellissimo contesto con le strumentazioni tessili che fanno da scenografia, si è tenuto lo spettacolo di:

Elianto

Musicista, cantautore, comico e autore di brani comici e satirici, speaker, copywriter e blogger. Artisticamente nasce e cresce come artista di strada a Milano. Nelle belle serate, quando non è in teatro o sul palco di Zelig Cabaret, lo potete ancora trovare sui Navigli armato della sua chitarra, pronto per cantare in freestyle. Frequenta il laboratorio artistico di Zelig e lavora come autore a diversi progetti. Il suo spettacolo "L’Inventacanzoni” condensa la sua personalità e la sua abilità di menestrello e improvvisatore dove il pubblico è l’unico e vero protagonista. Creativo, irriverente e mai volgare, racconta il mondo che lo circonda trasformandolo in musica. Grazie alle sue esperienze e alla sua versatilità, Elianto è il sottofondo comico/musicale ideale per accompagnare i vostri eventi. Dal walk-in all’aperitivo, gli ospiti saranno i soggetti principali dei suoi testi improvvisati e sempre unici e originali. Ha lavorato come copywriter e web content creator e come autore televisivo per RAI 5 e SkyArte, attualmente è autore teatrale e televisivo per spettacoli comici con Bananas srl. È autore di una serie di brani interpretati da altri musicisti e cantautori. Lavora come speaker per spot pubblicitari e vocalist per jingle e sigle (televisione e pubblicità). È stata la voce ufficiale per spot e intervalli istituzionali del canale di Zelig Tv. Potete sentire le sue improvvisazioni tutti i venerdì su Caterpillar, RaiRadio2.


30 gennaio

Tessuti e tesori nascosti.
L’archeologia industriale fuori Porta Santa Trinita e l’archivio dei campionari dello storico Lanificio Lucchesi

Gli itinerari di TIPO per l’anno 2022 si sono inaugurati con un tour alla scoperta dell’archeologia industriale della zona fuori Porta Santa Trinita, coinvolgendo gli antichi macelli pubblici, oggetto di un’importante riqualificazione architettonica e polo culturale di riferimento con l’esperienza di Officina Giovani, e il Lanificio Lucchesi nella sua sede ottocentesca addossata alle mura medievali tra Piazza dei Macelli e Via Carradori. L’azienda Marco Lucchesi spa, guidata dalla quarta generazione della storica famiglia di imprenditori pratesi, rappresenta oggi un’eccellenza nel panorama tessile internazionale, luogo in cui memoria, formazione, produzione si fondono per la creazione di tessuti unici. La visita allo straordinario archivio dei campionari diventa un’occasione imperdibile per aprire una finestra su quei tesori che hanno fatto la storia del tessuto e continuano ad animare il mondo della moda contemporanea.

Dritto e rovescio

Laboratorio per famiglie con bambini 3-6 anni al Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci
Il tessuto non è altro che un intreccio verticale e orizzontale di materiali lunghi e sottili. Per sperimentarlo, i bambini e le loro famiglie avevano a disposizione un kit personale con un “ordito” molto speciale e materiali con differenti caratteristiche tattili e colori per intrecciare la trama, come strisce di carta, di plastica, di stoffa... Un percorso per esercitare i sensi e coltivare fin da piccoli la creatività attraverso il fare.

Febbraio 2022


26 febbraio
Visita all'azienda Ricceri di Prato www.lanificioricceri.com
Il Lanificio Luigi Ricceri è un'azienda d'eccellenza nella produzione di tessuti dal 1848, costantemente orientata alle fibre naturali, alla ricerca stilistica e alla personalizzazione del prodotto. Fondata da Luigi Ricceri, l'azienda, specializzata in tessuti naturali per cappotti, è oggi condotta dai nipoti del fondatore. La caratteristica peculiare del Lanificio è la completa verticalizzazione del processo produttivo, questa struttura permette di garantire standard di assoluta eccellenza sul controllo qualità. Si tratta di un modello di servizio costruito sull'eccellenza sartoriale anche su piccole quantità e su un profilo di totale riservatezza, fondamentale per garantire ad ogni cliente la vera esclusività sui tessuti. La passione dei titolari, l'assoluta libertà del reparto stilistico e la continua ricerca tecnica completano il mix di ingredienti che ha permesso di garantire negli anni un'affidabilità riconosciuta dalle più importanti maison di moda. Attualmente l'azienda si compone di 20.000 mq coperti su una superficie di circa 35.000 mq. Il Lanificio ha vinto il “Première Vision Award” per il tessuto più bello del mondo. Si parte dalla fibra grezza e si ottiene un tessuto finito, passando per il processo di progettazione, controllando integralmente ogni fase della produzione, verificando costantemente gli standard di sicurezza.
All'interno dell'azienda, in un bellissimo contesto con le strumentazioni tessili che fanno da scenografia, ha avuto luogo lo spettacolo di:

Dario Vergassola
Storie Sconcertanti

Dario Vergassola festeggia venti anni di carriera come intervistatore comico! Dopo gli esordi con le spassose interviste a calciatori e veline realizzate per Zelig, cercherà un approccio più serioso intervistando gli ospiti del salotto di Serena Dandini ma realizzerà invece esempi magistrali di graffiante satira. Ma poi non ha più smesso di realizzare interviste in TV e dal vivo coinvolgendo scrittori, scienziati, politici, sindacalisti senza farsi mancare brillanti manager o austeri professori.
Ormai temuto da tutti, ha recentemente iniziato ad intervistare anche altri esseri viventi trovando nella natura esempi di grande virtù su cui possiamo comunque ridere ma anche imparare a salvare il nostro mondo da una catastrofe ecologica.
Tutto questo infinito repertorio di domande/battute (e relative risposte) viene adesso riproposto In uno spettacolo dal ritmo così serrato ed incalzante che si rischia di perdersi in un esilarante sconcerto. Ma saranno proprio le nostre convinzioni a vacillare alla luce della satira intelligente di Dario Vergassola senza peraltro farci mancare spunti per ironizzare su noi stessi.


27 febbraio

New old factories
Il patrimonio industriale verso la rigenerazione urbana: dalla Corte di Via Genova al Polo Campolmi

Il quinto itinerario di TIPO ha per tema quello che da anni è ormai un must per la città di Prato, ovvero la rigenerazione urbana e le trasformazioni subite dai grandi edifici industriali del passato per diventare “altro” e offrirsi con una nuova veste alla comunità. Il percorso è iniziato dalla Corte via Genova (ex lanificio Bini), oggi effervescente realtà artistica e sociale, oltre che produttiva, dove i vari stanzoncini ex artigianali sono stati trasformati in atelier artistici animati da mostre, kermesse e eventi musicali, in cui i linguaggi del contemporaneo dialogano con le architetture industriali. L’itinerario, entrando nelle mura cittadine, è giunto infine nel luogo simbolo delle riqualificazioni di ex strutture produttive per Prato, ovvero il polo Campolmi, fabbrica della cultura, che ospita oggi il Museo del Tessuto e la biblioteca comunale Lazzerini. Prima di entrare attraverso la Porta Frascati, ci siamo soffermati su un’altra area di riconversione architettonica di un ex edificio industriale, ovvero l’ex lanificio Cangioli di via Pomeria, di cui rimane la suggestiva ciminiera a memoria del glorioso passato tessile.

ReFashion Kids

Laboratorio per famiglie con bambini 6-10 anni al Museo del Tessuto
Cerca nel tuo armadio una maglietta o un vestito che non usi più e portalo al Museo per dargli una nuova vita con carte termoadesive e stampe serigrafiche. Durante il laboratorio i partecipanti hanno avuto modo di avvicinarsi al tema del riciclo e del recupero nel mondo della moda.

Marzo 2022


26 marzo
Visita al Lanificio Nuovo Ri-Vera (www.nuovorivera.com) Vaiano.
Il Lanificio Ri-Vera nasce nel 1968 durante il boom del tessile pratese, dall'intuizione di Lamberto Bardazzi che da dipendente decide di mettersi in proprio e intraprendere la carriera di impannatore. Inizialmente si producono tessuti cardati per cappotti uniti da donna. All’inizio degli anni ‘90 il Lanificio Ri-Vera Spa si è trasformato in Lanificio Nuovo Ri-Vera Spa cambiando pure la tipologia del prodotto che oltre ai tessuti uniti ha iniziato a specializzarsi anche nei tessuti fantasia tinto filo rinnovando la propria immagine produttiva e innalzando la qualità del tessuto. Negli ultimi dieci anni, con l'entrata in azienda della seconda generazione, è stata introdotta la lavorazione del tessuto a maglia, del jersey, trovando un notevole interesse da parte della clientela. Inizialmente posizionata a San Paolo e poi nel Macrolotto, oggi Nuovo Ri-vera si trova a La Briglia, in Val di Bisenzio, nel luogo in cui un tempo sorgeva il villaggio-fabbrica Forti, una company town in stile inglese che ha fatto la storia del tessile a Prato. Oggi come allora l'attenzione agli aspetti filantropici è una caratteristica del Lanificio Nuovo Ri-Vera, promotore di molte iniziative sociali tra cui, dal 2016, il progetto TPS - Tessile Per il Sociale grazie al quale si sostengono corsi ed eventi gratuiti rivolti all'inclusione e integrazione delle fasce più deboli (https://www.facebook.com/progettotessileperilsociale).
Al suo interno si è svolto lo spettacolo di:

Fabio Celenza

Fabio Celenza nasce a Vasto nel 1987. Si appassiona subito alla musica e decide da adolescente di voler fare il musicista iniziando a studiare la chitarra. Non andando bene in italiano e storia, dopo il diploma, si iscrive all’università per studiare l’inglese ma si accorge di voler dedicare più tempo allo studio della musica così abbandona l’università e si laurea presso il Conservatorio D’annunzio di Pescara in Popular Music. Nel Novembre 2015 le circostanze lo portano a diventare noto per i suoi doppiaggi comico-nonsense di rock star internazionali caricati per sbaglio su YouTube: l’effetto è dirompente e lo consacra a fenomeno della rete, portandolo a collaborare con importanti testate come Wired, Dmax, Colorado (Italia Uno) e Zelig. Da ottobre 2018 è collaboratore fisso di Propaganda Live (La 7) per i quali realizza un video alla settimana.


27 marzo

Archeologia industriale e comunità operaie in Val Bisenzio
Alle origini della grande industria tessile: il Museo delle macchine Tessili di Vernio, l’ex lanificio Romei di Cerbaia e il villaggio fabbrica Forti de La Briglia

Il sesto itinerario della prima edizione di TIPO è stato dedicato alla Val di Bisenzio, culla dell’industria tessile delle origini, dove ancora oggi i luoghi storici della produzione continuano la tradizione manifatturiera di stoffe e tessuti. Il tour ha previsto lo spostamento in bus e ha avuto come prima tappa Vernio, nella struttura riqualificata dell’ex carbonizzo Meucci, oggi Museo delle Macchine Tessili. La visita è stata un tuffo nell’archeologia industriale, sia per quanto riguarda gli ambienti che per il percorso espositivo: macchinari e attrezzi tessili dalla metà dell’Ottocento grazie ai quali si ripercorre tutta la filiera tessile del cardato. Siamo scesi poi in località Carmignanello, dove abbiamo visitato l’ex lanificio Romei, antico opificio appartenente ad una delle dinastie tessili pratesi, tra i primi industriali a introdurre la meccanizzazione delle lavorazioni. Bell’esempio di archeologia industriale, continua la tradizione tessile ospitando oggi la tintoria Artcolor (www.artcolortintoria.it). Abbiamo concluso l’itinerario con la visita ad una realtà unica nel suo genere: il villaggio operaio de La Briglia, voluto dagli industriali ebrei Forti alla fine dell’Ottocento. Una città-fabbrica in stile manchesteriano creata in Val Bisenzio per rispondere in modo paternalista alle esigenze della seconda comunità operaia più numerosa del pratese.

Ta-daaa!!! Fili, stoffe e magie

Laboratorio per famiglie con bambini 3-6 anni al museo Mumat di Vernio
Un’attività per tutta la famiglia in cui si è potuto scoprire la storia del Mumat: un antico mulino in riva al fiume che si trasforma nel tempo, diventando fabbrica e infine museo. Abbiamo esplorato il mondo del tessile con osservazioni e racconti davanti ai macchinari. Abbiamo dato libero sfogo alla creatività in un laboratorio in cui si può sperimentare, toccare ed esprimersi: stoffe, fili, rocchetti, bottoni per creare storie di mondi possibili e inaspettati.

Aprile 2022


30 aprile

Risorsa non Rifiuto. Il riuso degli stracci tessili nel distretto green di Montemurlo

TIPO è tornato nella realtà industriale di Oste, nel Comune di Montemurlo, distretto tessile attento a sostenibilità e innovazione. Il tour è stato dedicato alla materia prima per antonomasia del pratese: lo straccio, o meglio i cenci come si dice nella città laniera. Si sono visitate alcune eccellenze produttive dell’area, come l’azienda Com.i.stra, leader nel riuso attivo degli scarti tessili. Gli stracci provenienti dal tutto il mondo acquistano nuova vita attraverso le mani e le lavorazioni esperte dei cenciaioli della ditta Rantex, fino a divenire tessuto prezioso nelle collezioni dei lanifici come Manteco Compagnia Tessile, che esporta l’eccellenza del made in Prato sulle passerelle dei più importanti brand della moda internazionale e che ospiterà lo spettacolo del sabato sera.

30 aprile
Visita all'azienda Manteco di Montemurlo www.manteco.com
Manteco nasce nel 1941 con una vecchia coperta militare, da filanda semidistrutta a fiore all'occhiello dell'industria tessile. Il viaggio è iniziato in un piccolo paese chiamato Resina, vicino a Napoli, dove venivano raccolti i capi militari provenienti da tutta Italia. All'epoca la situazione in Italia era critica, con il Paese devastato dalla guerra. Ciò significa che c'erano poche pecore, spedizioni limitate di materie prime dall'estero e niente denaro da investire, eppure quelle coperte e indumenti militari erano fatti di lana pettinata extra fine e di alta qualità. Una storia di grandi intuizioni e determinazione che inizia con Enzo Anacleto Mantellassi e continua per tre generazioni. Così il fondatore che aveva appena avviato l'attività acquistando una filatura semidistrutta, ha subito compreso le grandi potenzialità nel commercio di questa merce. Instaurò il trasporto di grandi quantità di coperte e indumenti militari di seconda mano a Prato, dove le merci iniziarono il loro viaggio di trasformazione e furono riportate in vita. Ogni capo è stato sminuzzato, quindi filato per creare preziosi filati di lana riciclata, il tutto senza l'utilizzo di prodotti chimici, semplicemente attraverso un processo meccanico e questo processo è utilizzato ancora oggi. Con il passare degli anni, la raccolta che si faceva a Resina non bastava più all'attività. Così Enzo creò un nuovo sistema. Nel corso degli anni, l'azienda di famiglia ha affinato il processo di riciclo portandolo nel mondo del lusso. Oggi Manteco persegue costantemente obiettivi di crescita ed espansione, sempre con l'obiettivo di valorizzare sostenibilità, soluzioni innovative e migliorare il sistema di punta a zero rifiuti, il design sostenibile e tracciabile. Aderisce ai principi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile ed è stata la prima azienda tessile ad applicare uno studio scientifico (Life Cycle Assessment) sui suoi tessuti di lana riciclata di lusso.
All'interno dell'aziendasi è tenuto lo spettacolo di:

Riccardo Sinigallia

Il cantautore, musicista e produttore discografico italiano nasce a Roma nel 1970 dove fin da adolescente si appassiona alla musica e va alla ricerca della costruzione di un proprio gusto musicale. La svolta professionale arriva con la nascita del gruppo di cover 10 PM Band che nella formazione originale annovera altri artisti italiani che da lì a breve sarebbero diventati parte integrante del patrimonio cantautorale italiano come Niccolò Fabi e Francesco Zampaglione. Oltre alla collaborazione con Fabi e Zampaglione, che continuerà nel corso del tempo, Sinigallia collabora anche con musicisti del calibro di Max Gazzè, Frankie hi-nrg mc, Marina Rei, Valerio Mastandrea e Ferzan Özpetek.

Maggio 2022


1 Maggio

Refashion Kids

Laboratorio per bambini 7-10 anni
Cerca nel tuo armadio una maglietta o un vestito che non usi più e portalo al Museo. Insieme gli daremo una nuova vita con carte termoadesive e stampe serigrafiche. Durante il laboratorio i partecipanti avranno modo di avviciniarsi al tema del riciclo e del recupero nel mondo della moda.


Sei una guida turistica, ambientale, un operatore turistico? Programma formativo:
 
T.I.PO – Fabbriche raccontano storie
Il programma di formazione gratuito rivolto alle guide turistiche e ambientali
Focus su storia del tessile, eccellenze pratesi e rapporto col territorio
Gli itinerari costruiti e arricchiti insieme agli operatori partecipanti

Il corso è stato articolato in 4 appuntamenti dal 15 al 22 settembre presso il Museo del Tessuto.

Per il programma dettagliato consultare il comunicato in allegato.

Iscrizioni via mail a info@pratoturismo.it


Amici di TIPO

Il Comune di Prato – in qualità di comune capofila dell’ambito turistico area pratese – la Fondazione Museo del Tessuto di Prato e la Fondazione CDSE Centro di Documentazione Storico-Etnografica, che hanno ideato il prodotto turistico "TIPO - Turismo Industriale Prato", promuovono la creazione di una rete, fra soggetti pubblici e privati, per la prosecuzione e ampliamento del progetto.

L'invito è rivolto alle imprese del distretto tessile, ai laboratori artigianali, agli operatori del settore turistico (guide turistiche, strutture ricettive e di ristorazione, gestori di servizi rivolti ai turisti, etc.), alle istituzioni culturali, alle associazioni che operano in ambito turistico-culturale.

Entrando nella rete, denominata "Amici di TIPO", si potrà avere una parte attiva, anche con differenti ruoli ed entità di impegno, nella possibilità di ospitare e/o organizzare eventi, itinerari, laboratori, visite guidate, nella valorizzazione e promozione, nella gestione dei servizi, del progetto "TIPO - Turismo Industriale Prato".

Agli aderenti verranno offerte anche opportunità in termini di promozione della propria attività, dei propri prodotti e/o servizi.

Chi fosse interessato ad aderire può inviare una mail a info@pratoturismo.it con oggetto AMICI DI TIPO e verrà ricontattato.



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