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Montalbano Veduta autunnale Fontanaccio

Alla ricerca dei Medici

I territori dei comuni di Carmignano e Poggio a Caiano furono, fra i diversi possedimenti toscani dei Medici, quelli preferiti da Lorenzo il Magnifico, da Francesco I e dal granduca Ferdinando, ognuno di loro amanti delle belle dimore di campagna, della natura, delle cacce, delle grandi feste nei giardini.
Nel 1473/74 il Magnifico (1440-1492), il più illuminato personaggio della casata, acquistò una "casa da signore" che si trovava a Poggio a Caiano su una piccola altura presso il torrente Ombrone e, in più volte, i vasti terreni circostanti quasi incolti.
Il progetto del Magnifico prevedeva la trasformazione della casa acquistata in una nuova villa come residenza nobile e centro di una vasta tenuta, seguendo il pensiero architettonico rinascimentale di Leon Battista Alberti, che prevedeva un nuovo rapporto fra edificio e natura. In questa visione si deve considerare il complesso mediceo di Poggio a Caiano costituito dalla Villa Ambra e il suo parco, dalle Scuderie e dalle Cascine di Tavola, oltre ad apprezzare, naturalmente, l'aspetto delle architetture degli edifici e delle opere d'arte in essi contenute.
Da apprezzare anche la sistemazione dei terreni coltivati che nell'insieme consentono di valutare la genialità innovativa del Magnifico e dei suoi architetti.
L'altra grande villa è quella di Artimino, detta Villa la Ferdinanda, o dei Cento Camini costruita dal granduca Ferdinando I (1549-1609) sul colle di Artimino alla fine del Cinquecento. Anche in questo caso l'imponente edificio è legato al territorio essendo al centro del Barco Reale, grandiosa riserva di caccia, curata con grande interesse dal Granduca stesso.
Dal 2014 entrambe le ville sono state dichiarate Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.

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