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Cimatoria Campolmi

Cimatoria Campolmi

L’ex Cimatoria Campolmi è l’unico grande complesso produttivo ottocentesco ancora esistente all’interno delle mura trecentesche della città, sorto dove anticamente scorreva la gora delle gualchiere, una delle più importanti della città tanto che in questa zona si erano concentrati gli artigiani che esercitavano l’arte della lavorazione dei tessuti. Nel 1863 venne rilevato da tre imprenditori già attivi nel settore tessile e inizialmente la Leopoldo Campolmi & Co si impose come fabbrica specializzata nella cimatoria, cioè di una fase della lavorazione del tessuto che consiste nel taglio e nella regolarizzazione della superficie dei tessuti. Successivamente però la Campolmi si ampliò per accogliere tutte le fasi della lavorazione del tessuto compresa la tintoria. L’attività dello stabilimento cessò nel 1968 ma alcune lavorazioni proseguirono fino a primi anni ‘90. All’interno della fabbrica si può ancora ammirare una gigantesca caldaia a vapore ottocentesca e nel cortile interno la splendida ciminiera, la più alta di Prato che svetta fra i tetti del centro storico. La parte più antica è costituita dalla struttura ad archi a crociera e ospita il piano terreno del Museo del Tessuto che, trasferito in questa sede nel 2003, raccoglie non solo la più vasta e prestigiosa collezione tessile nazionale, ma anche la memoria storica cittadina. Dal 2009 l’ex edificio, in particolare l’ala che ospitava la tintoria della vecchia fabbrica detta anche “la cattedrale“ per la sua forma ogivale ospita l’Istituto Culturale e di Documentazione “A. Lazzerini”.

Informazioni

  • Via Puccetti, 3 Prato (PO)

  • Accessibilità per disabili: