Informativa e consenso per l'uso dei cookie

Il nostro sito salva piccoli pezzi di informazioni (cookie) sul dispositivo, al fine di fornire contenuti migliori e per scopi statistici. È possibile disattivare l'utilizzo di cookie modificando le impostazioni del tuo browser. Continuando la navigazione si acconsente all'utilizzo dei cookie. Accetto

Prato cosa vedere: TIPO - Turismo Industriale Prato

Fabbriche raccontano storie

Acquista i biglietti

Con #TipoPrato le fabbriche raccontano storie. Gli edifici, il territorio, le tradizioni e la qualità della manifattura tessile pratese diventano un nuovo prodotto turistico attraverso un ricco calendario di attività fatto di spettacoli, concerti, visite in fabbrica ancora in attività, eventi e laboratori creativi per bambini e famiglie.

Da settembre 2021 a Marzo 2022, ogni ultimo weekend del mese, due giornate completamente dedicate al turismo industriale con eventi unici, al centro delle “prato notizie!”: si parte ogni ultimo sabato del mese con un evento in una fabbrica del territorio, mentre la domenica spazio a un itinerario turistico e a un laboratorio creativo al Museo del Tessuto, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci e Mumat/Museo delle Macchine Tessili

Alla domanda “Prato cosa vedere?” la risposta è una: #TipoPrato!

Perché questo progetto?

Il progetto nasce dalla volontà valorizzare l’anima ed il motore economico e culturale del territorio pratese: la manifattura tessile. Il passato con la storia, l’archeologia industriale e la connessione con lo sviluppo del territorio, ma anche il presente fatto di grandi aziende leader a livello internazionale per qualità e varietà del prodotto e per un processo produttivo ecologico e circolare.

#TipoPrato è promosso da Comune di Prato, Museo del Tessuto, Fondazione CDSE Centro di Documentazione Storico Etnografica; Comuni di Cantagallo, Carmignano, Poggio a Caiano, Montemurlo, Vaiano, Vernio; in collaborazione con ACTE (Associazione Comunità Tessili Europee), Visit Tuscany, Prato Turismo.

Prossimi eventi

Prato cosa vedere? Ma il nostro programma, ovvio! Sempre in continuo aggiornamento, è ricco di attività e appuntamenti.

Per la partecipazione agli eventi è richiesta la prenotazione ed il possesso del green pass.

Gennaio 2022


29 gennaio
Visita all'azienda Picchi di Prato.
Dal 1946 una lunga storia di amore e passione per il tessile, la moda e la città di Prato. Oltre 70 anni di sfide, entusiasmo e impegno, una continua scommessa nel futuro senza mai dimenticare il passato che ha reso grande questo marchio. La maestria, l'amore per il Made in Italy, l'ispirazione dal Rinascimento toscano tradotti in milioni di metri di tessuto progettati, prodotti e spediti in tutto il mondo. Durante questi anni di produzione di tessuti Picchi ha creato una propria biblioteca con archivio, molto stimolante per i designer interni e la clientela. Picchi spa è uno dei pochi stabilimenti pratesi ad avere al suo interno un circolo produttivo verticale: sotto lo stesso tetto è possibile attraversare reparto orditura, tessitura, finissaggio umido e secco, controllo ispezione e laboratorio. L'alta qualità delle materie prime selezionate, l'impianto di finitura interno e il know how di lunga esperienza danno vita ad un prodotto completo e sostenibile. Arte e moda sono da sempre intrecciate. Negli anni '80, Picchi ha collaborato con Crepax. Anche Andrea Pazienza e Milo Manara hanno disegnato abiti con il tessuto di Picchi. Giò Pomodoro ha creato Ariannaaurea una splendida scultura in marmo ancora situata all'ingresso della fabbrica. Recentemente Picchi ha acquistato altre opere d'arte di Dani Karavan e Renato Guttuso. ​
Proprio nel cuore dell'azienda, in un bellissimo contesto con le strumentazioni tessili che fanno da scenografia, avrà luogo lo spettacolo di:

Elianto

Musicista, cantautore, comico e autore di brani comici e satirici, speaker, copywriter e blogger. Artisticamente nasce e cresce come artista di strada a Milano. Nelle belle serate, quando non è in teatro o sul palco di Zelig Cabaret, lo potete ancora trovare sui Navigli armato della sua chitarra, pronto per cantare in freestyle. Frequenta il laboratorio artistico di Zelig e lavora come autore a diversi progetti. Il suo spettacolo "L’Inventacanzoni” condensa la sua personalità e la sua abilità di menestrello e improvvisatore dove il pubblico è l’unico e vero protagonista. Creativo, irriverente e mai volgare, racconta il mondo che lo circonda trasformandolo in musica. Grazie alle sue esperienze e alla sua versatilità, Elianto è il sottofondo comico/musicale ideale per accompagnare i vostri eventi. Dal walk-in all’aperitivo, gli ospiti saranno i soggetti principali dei suoi testi improvvisati e sempre unici e originali. Ha lavorato come copywriter e web content creator e come autore televisivo per RAI 5 e SkyArte, attualmente è autore teatrale e televisivo per spettacoli comici con Bananas srl. È autore di una serie di brani interpretati da altri musicisti e cantautori. Lavora come speaker per spot pubblicitari e vocalist per jingle e sigle (televisione e pubblicità). È stata la voce ufficiale per spot e intervalli istituzionali del canale di Zelig Tv. Potete sentire le sue improvvisazioni tutti i venerdì su Caterpillar, RaiRadio2.

PICCHI spa - Via Marcella Tempesti 13, Prato - www.picchi.com
Ore 20.30 visita - ore 21.15 concerto
Ingresso 15 € + dp (con visita 18 €)
Biglietti su Ticketone.it e nei punti vendita del circuito
Per info: 338.1015732

Acquista il biglietto


30 gennaio

Tessuti e tesori nascosti.
L’archeologia industriale fuori Porta Santa Trinita e l’archivio dei campionari dello storico Lanificio Lucchesi

Gli itinerari di TIPO per l’anno 2022 si inaugurano con un tour alla scoperta dell’archeologia industriale della zona fuori Porta Santa Trinita, coinvolgendo gli antichi macelli pubblici, oggetto di un’importante riqualificazione architettonica e polo culturale di riferimento con l’esperienza di Officina Giovani, e il Lanificio Lucchesi nella sua sede ottocentesca addossata alle mura medievali tra Piazza dei Macelli e Via Carradori. L’azienda Marco Lucchesi spa, guidata dalla quarta generazione della storica famiglia di imprenditori pratesi, rappresenta oggi un’eccellenza nel panorama tessile internazionale, luogo in cui memoria, formazione, produzione si fondono per la creazione di tessuti unici. La visita allo straordinario archivio dei campionari diventa un’occasione imperdibile per aprire una finestra su quei tesori che hanno fatto la storia del tessuto e continuano ad animare il mondo della moda contemporanea.

Informazioni sul percorso: tempo di percorrenza: 2 ore ca, difficoltà bassa, ritrovo Piazza Macelli a Prato.
Ore 10 e 11, posti limitati.
Costo di partecipazione: 10 € gratuito bambini fino a 10 anni
Biglietti su coopculture.it
Per info: 0574.1837859 o prenotazioni.museiprato@coopculture.it

Acquista il biglietto

Dritto e rovescio

Laboratorio per famiglie con bambini 3-6 anni al Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci
Il tessuto non è altro che un intreccio verticale e orizzontale di materiali lunghi e sottili. Per sperimentarlo, i bambini e le loro famiglie avranno a disposizione un kit personale con un “ordito” molto speciale e materiali con differenti caratteristiche tattili e colori per intrecciare la trama, come strisce di carta, di plastica, di stoffa... Un percorso per esercitare i sensi e coltivare fin da piccoli la creatività attraverso il fare.
Ore 16-18. Posti limitati
Costo: 10 euro (bambino + accompagnatore)
Biglietti su coopculture.it
Per info: 0574.1837859 o prenotazioni.museiprato@coopculture.it

Acquista il biglietto

Febbraio 2022


26 febbraio
Visita all'azienda Ricceri di Prato.
Il Lanificio Luigi Ricceri è un'azienda d'eccellenza nella produzione di tessuti dal 1848, costantemente orientata alle fibre naturali, alla ricerca stilistica e alla personalizzazione del prodotto. Fondata da Luigi Ricceri, l'azienda, specializzata in tessuti naturali per cappotti, è oggi condotta dai nipoti del fondatore. La caratteristica peculiare del Lanificio è la completa verticalizzazione del processo produttivo, questa struttura permette di garantire standard di assoluta eccellenza sul controllo qualità. Si tratta di un modello di servizio costruito sull'eccellenza sartoriale anche su piccole quantità e su un profilo di totale riservatezza, fondamentale per garantire ad ogni cliente la vera esclusività sui tessuti. La passione dei titolari, l'assoluta libertà del reparto stilistico e la continua ricerca tecnica completano il mix di ingredienti che ha permesso di garantire negli anni un'affidabilità riconosciuta dalle più importanti maison di moda. Attualmente l'azienda si compone di 20.000 mq coperti su una superficie di circa 35.000 mq. Il Lanificio ha vinto il “Première Vision Award” per il tessuto più bello del mondo. Si parte dalla fibra grezza e si ottiene un tessuto finito, passando per il processo di progettazione, controllando integralmente ogni fase della produzione, verificando costantemente gli standard di sicurezza.
All'interno dell'azienda, in un bellissimo contesto con le strumentazioni tessili che fanno da scenografia, avrà luogo lo spettacolo di:

Federico Rampini
Moriremo cinesi?
Dialogo in scena con l'Imperatore Xi Jinpin

Il nuovo spettacolo teatrale di Federico Rampini con le musiche di Roberta Giallo, produzione Elastica srl.
L'idea è quella di un contraddittorio immaginario, dove il presidente cinese espone il "teorema Xi": le tante ragioni - antichissime e modernissime - per cui la Cina è superiore all'Occidente ed è destinata a guidare (dominare) il mondo. Federico Rampini, invece, osa intercalare le obiezioni di un italiano/americano legato ai suoi valori. Colonna sonora, canzoni e musica di Roberta Giallo, un “controcanto” fra Oriente e Occidente. Uno spettacolo “leggero”, dai toni divulgativi e ironici. I temi sono i 3.500 anni di storia cinese, che consentono a Xi di guardarci dall’alto in basso. Il
presidente cinese passa in rassegna i periodi della storia in cui la Cina è stata superiore all’Occidente. Rampini ribatte: la Cina è stata capace anche di autoreferenzialità, chiusura verso l’esterno, arroganza. Ci risiamo? Xi si sofferma sull’episodio delle Guerre dell’Oppio, inizio di un
secolo di umiliazioni inflitte dall’Occidente alla Cina. Nell’America vede l’erede della Gran Bretagna: lo stesso imperialismo. La Cina no, non ha mai colonizzato altri paesi. Rampini dissente: Tibet, Xinjiang, Mongolia, in realtà la Repubblica Popolare è l’ultimo impero multietnico. E cosa
sta facendo, davvero, in Africa? Covid, qui è Rampini che tenta un affondo: perché avete mentito al mondo intero? Xi respinge le accuse si pavoneggia per il successo nel contenere la pandemia. Niente complotti, voi occidentali vi siete schiantati perché la democrazia è un sistema politico molto più inefficiente del nostro. E ancora: cosa resta di “comunista” a Pechino? Che cosa c’è nella testa dei giovani cinesi di oggi? Perché ha tanto successo la serie di film Wolf Warrior? Dai romanzi di fantascienza al cinema, Rampini prova ad aprire uno squarcio su una società ancora esotica e misteriosa per noi. Un viaggio dall’altra parte della terra, per capire cosa spinge la Cina a conquistare il mondo, e cosa cambierà per noi.

LANIFICIO LUIGI RICCERI - Via Bologna 314, Prato - www.lanificioricceri.com
Ore 20.30 visita - ore 21.15 concerto
Ingresso 15 € + dp (con visita 18 €)
Biglietti su Ticketone.it e nei punti vendita del circuito
Per info: 338.1015732

Acquista il biglietto


27 febbraio

New old factories
Il patrimonio industriale verso la rigenerazione urbana: dal polo Campolmi al Macrolotto Zero passando per Corte Via Genova

Il quinto itinerario di TIPO ha per tema quello che da anni è ormai un must per la città di Prato, ovvero la rigenerazione urbana e le trasformazioni subite dai grandi edifici industriali del passato per diventare “altro” e offrirsi con una nuova veste alla comunità. Il percorso avrà inizio nel luogo simbolo delle riqualificazioni di ex strutture produttive cittadine ovvero il polo Campolmi, fabbrica della cultura, che ospita oggi il Museo del Tessuto e la Biblioteca comunale Lazzerini. Uscendo dalle mura raggiungeremo la Corte Via Genova (ex lanificio Bini), oggi effervescente realtà artistica e sociale, oltre che produttiva, dove i vari stanzoncini ex artigianali sono stati trasformati in atelier artistici animati da mostre, kermesse e eventi musicali, in cui i linguaggi del contemporaneo dialogano con le architetture industriali. Costeggeremo infine l’area in via di riqualificazione della ex Anonima Calamai, tra i più grandi complessi industriali cittadini, per raggiungere uno dei quartieri simbolo delle criticità e della rinascita urbanistica e sociale di Prato: il Macrolotto Zero, con il nuovo progetto del Creative District che comprende la riconversione dell’ex Fabbrica Forti in Mercato Coperto e la futura Mediateca Culturale.

Informazioni sul percorso: tempo di percorrenza: 2 ore e mezzo ca, difficoltà bassa, ritrovo presso il Museo del Tessuto.
Ore 10, posti limitati.
Costo di partecipazione: 10 € gratuito bambini fino a 10 anni
Biglietti su coopculture.it
Per info: 0574.1837859 o prenotazioni.museiprato@coopculture.it

Acquista il biglietto

ReFashion Kids

Laboratorio per famiglie con bambini 6-10 anni al Museo del Tessuto
Cerca nel tuo armadio una maglietta o un vestito che non usi più e portalo al Museo. Insieme gli daremo una nuova vita con carte termoadesive e stampe serigrafiche. Durante il laboratorio i partecipanti avranno modo di avvicinarsi al tema del riciclo e del recupero nel mondo della moda.
Ore 16.30-18.30. Posti limitati
Costo: 10 euro (bambino + accompagnatore)
Biglietti su coopculture.it
Per info: 0574.1837859 o prenotazioni.museiprato@coopculture.it

Acquista il biglietto

Marzo 2022


26 marzo
Visita al complesso industriale de La Cartaia di Vaiano.
Come suggerisce il toponimo, in questo luogo già intorno alla metà del Trecento, sorgeva una cartiera derivante dalla trasformazione di una precedente gualchiera. Nel 1918 divenne proprietaria dell’immobile la famiglia Sbraci e nel 1931 fu rialzata una parte della fabbrica affidando i lavori all'ingegner Pierluigi Nervi, il cui progetto architettonico in cemento armato fu avveniristico per l'epoca. I proprietari costruirono anche alcuni appartamenti attigui alla fabbrica per i dipendenti, oltre a refettorio, infermieria e spaccio alimentare. Gravi furono i danni causati dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale. La ripresa fu ardua, l'azienda era ormai diventata la Società per Azioni Fratelli Sbraci. Nel 1962 tutto il complesso fu acquistato da Giovacchino Affortunati, la cui famiglia ne è ancora proprietaria. Oggi l'azienda è specializzata in nobilitazione dei tessuti a servizio dei più importanti lanifici del territorio e attenta all'ambiente, come dimostra la rimessa in funzione delle antiche turbine per la creazione di energia idraulica.
Attualmente è utilizzata in parte per manifestazioni culturali e sportive.
Al suo interno avrà infatti luogo lo spettacolo di:

Fabio Celenza

Fabio Celenza nasce a Vasto nel 1987. Si appassiona subito alla musica e decide da adolescente di voler fare il musicista iniziando a studiare la chitarra. Non andando bene in italiano e storia, dopo il diploma, si iscrive all’università per studiare l’inglese ma si accorge di voler dedicare più tempo allo studio della musica così abbandona l’università e si laurea presso il Conservatorio D’annunzio di Pescara in Popular Music. Nel Novembre 2015 le circostanze lo portano a diventare noto per i suoi doppiaggi comico-nonsense di rock star internazionali caricati per sbaglio su YouTube: l’effetto è dirompente e lo consacra a fenomeno della rete, portandolo a collaborare con importanti testate come Wired, Dmax, Colorado (Italia Uno) e Zelig. Da ottobre 2018 è collaboratore fisso di Propaganda Live (La 7) per i quali realizza un video alla settimana.

LA CARTAIA - Via della Cartaia 3, Vaiano
Ore 20.30 visita - ore 21.15 concerto
Ingresso 15 € + dp (con visita 18 €)
Biglietti su Ticketone.it e nei punti vendita del circuito
Per info: 338.1015732

Acquista il biglietto


27 marzo

Archeologia industriale e comunità operaie in Val Bisenzio
Alle origini della grande industria tessile: il Museo delle macchine Tessili di Vernio, l’ex lanificio Romei di Cerbaia e il villaggio fabbrica Forti de La Briglia

L’ultimo itinerario della prima edizione di TIPO è dedicato alla Val di Bisenzio, culla dell’industria tessile delle origini, dove ancora oggi i luoghi storici della produzione continuano la tradizione manifatturiera di stoffe e tessuti. Il tour prevede lo spostamento in bus e avrà come prima tappa Vernio, nella struttura riqualificata dell’ex carbonizzo Meucci, oggi Museo delle Macchine Tessili. La visita sarà un tuffo nell’archeologia industriale, sia per quanto riguarda gli ambienti che per il percorso espositivo: macchinari e attrezzi tessili dalla metà dell’Ottocento grazie ai quali ripercorremo tutta la filiera tessile del cardato. Scenderemo poi in località Carmignanello, dove visiteremo l’ex lanificio Romei, antico opificio appartenente ad una delle dinastie tessili pratesi, tra i primi industriali a introdurre la meccanizzazione delle lavorazioni. Bell’esempio di archeologia industriale, continua la tradizione tessile ospitando oggi la tintoria Artcolor (www.artcolortintoria.it). Concluderemo l’itinerario con la visita ad una realtà unica nel suo genere: il villaggio operaio de La Briglia, voluto dagli industriali ebrei Forti alla fine dell’Ottocento. Una città-fabbrica in stile manchesteriano creata in Val Bisenzio per rispondere in modo paternalista alle esigenze della seconda comunità operaia più numerosa del pratese.
Informazioni sul percorso: tempo di percorrenza: 3 ore ca, è previsto un bus per gli spostamenti, ritrovo Piazza Mazzini-La Briglia
Ore 10, posti limitati.
Costo di partecipazione: 10 € gratuito bambini fino a 10 anni
Biglietti su coopculture.it
Per info: 0574.1837859 o prenotazioni.museiprato@coopculture.it

Acquista il biglietto

Ta-daaa!!! Fili, stoffe e magie

Laboratorio per famiglie con bambini 3-6 anni al museo Mumat di Vernio
Un’attività per tutta la famiglia in cui potrai scoprire la storia del Mumat: un antico mulino in riva al fiume che si trasforma nel tempo, diventando fabbrica e infine museo. Esploreremo il mondo del tessile con osservazioni e racconti davanti ai macchinari. Daremo libero sfogo alla creatività in un laboratorio in cui si può sperimentare, toccare ed esprimersi: stoffe, fili, rocchetti, bottoni per creare storie di mondi possibili e inaspettati.
Ore 15.30-17. Posti limitati
Costo: 10 euro (bambino + accompagnatore)
Biglietti su coopculture.it
Per info: 0574.1837859 o prenotazioni.museiprato@coopculture.it

Acquista il biglietto

Eventi passati

Settembre 2021


25 settembre

Visita alla ex Rifinizione Zenith a Prato, seguita dallo spettacolo:

Pojana e i suoi fratelli

di e con Andrea Pennacchi
musiche dal vivo di Giorgio Gobbo e Gianluca Segato
I fratelli maggiori di Pojana: Edo il security, Tonon il derattizzatore, Alvise il nero e altri, videro la luce all’indomani del primo aprile 2014. Mentre Franco Ford detto “Pojana” era già nato. Era il ricco padroncino di un adattamento delle “Allegre comari di Windsor” ambientato in Veneto, con tutte le sue fisse: le armi, i schei e le tasse, i neri, il nero. In seguito, la banda di Propaganda Live l’ha voluto sul suo palco e lui si è rivelato appieno per quel che è: un demone, piccolo, non privo di saggezza, che usa la verità per i suoi fini e trova divertenti cose che non lo sono, e che è dentro ognuno di noi. Il personaggio nasce dalla necessità di raccontare alla nazione le storie del nordest che fuori dai confini della neonata Padania nessuno conosceva. È significativo e terribile che i veneti siano diventati, oggi, i cattivi: evasori, razzisti, ottusi. Di colpo. Da provinciali buoni, gran lavoratori, un po’ mona, che per miseria migravano a Roma a fare le servette o i carabinieri (cliché di molti film in bianco e nero), a avidi padroncini, così, di colpo, con l’ignoranza a fare da denominatore comune agli stereotipi. Un enigma, che si risolve in racconto: passando da maschere più o meno goldoniane a specchio di una società intera. Una promozione praticamente. Ed eccolo qui, Franco Ford detto il Pojana, con tutti i suoi fratelli a raccontare storie con un po’ di verità e un po’ di falsità mescolate, per guardarsi allo specchio.


26 settembre

Dal Cavalciotto di Santa Lucia alla Gualchiera di Coiano

Il primo itinerario proposto come apertura del progetto TIPO, ha omaggiato l’elemento che più di altri ha rappresentato il vero motore per la nascita dell’industria pratese: l’acqua. Partendo dal Cavalciotto di Santa Lucia, uno dei monumenti più importanti e rappresentativi della Prato laniera, abbiamo scoperto, attraverso un trekking urbano tra orti e giardini, l’andamento misterioso della più grande gora pratese, il Gorone, fino a raggiungere uno dei gioielli dell’archeologia industriale tessile cittadina, la Gualchiera di Coiano.

Feltro a due mani

Laboratorio per bambini al Museo del Tessuto.
Il piacere dell’esplorazione e della trasformazione dei materiali con l’azione delle proprie mani fanno parte della vita di ogni bambino. Lane colorate, acqua e sapone sono gli ingredienti più adatti a stimolare la manualità e a rafforzare la conoscenza della realtà. Il laboratorio ha previsto azioni ludiche e si è concluso con la realizzazione di una composizione astratta con la tecnica di lavorazione del feltro.

Ottobre 2021


30 ottobre
Visita all'azienda Beste (www.beste.it) a Prato.
Beste nasce nel 1992, grazie alla determinazione e alle intuizioni di Giovanni Santi. Sin dall’inizio Beste decide di rivoluzionare la produzione cotoniera con un atteggiamento improntato alla qualitá, alla ricerca di soluzioni sofisticate, all’utilizzo di tecnologie tradizionalmente riservate alle cosí dette fibre nobili, lana e cachemire in testa. Nel 2004 l’azienda trasferisce a Cantagallo la sua sede principale, non solo i reparti produttivi ma anche quelli commerciali e creativi. Non più semplice azienda tessile, Beste é ormai una realtá capace di seguire in maniera organica tutto il ciclo produttivo e progettuale che sta alle spalle di un qualsiasi prodotto di abbigliamento. Nel 2019, dopo anni di sperimentazioni e sviluppo di una linea interna, Beste entra nel mercato B2C col progetto Monobi (dal giapponese “mono”, cosa, e “bi”, di Beste Italia), proponendo la sua prima collezione invernale. Abbigliamento outdoor da uomo, funzionale e performante. Caratteristica di Monobi è la filiera produttiva verticalizzata e totalmente interna all'azienda. Al marchio Monobi è dedicato il nuovo Hub a Prato, nell'ex stabilimento Affortunati, egregio esempio di recupero di archeologia industriale.
Proprio in questo bellissimo edificio appena inaugurato ha avuto luogo lo spettacolo di:

Gary Lucas

Definito “Il chitarrista migliore e più originale d'America” da David Fricke di Rolling Stone Magazine Usa, "Guitarist with a global guitar" dal New York Times e "Chitarrista fuoriclasse leggendario" dal The Guardian, Gary Lucas è considerato uno dei più influenti ed autorevoli chitarristi viventi. Associato alla Magic Band di Captain Beefheart ed autore di “Grace” e “Mojo Pin” di Jeff Buckley, ha colmato l'universo sonoro di Leonard Bernstein e collaboratore tra gli altri di Leonard Bernstein, Captain Beefheart, Jeff Buckley, Chris Cornell, Lou Reed, John Cale, Nick Cave, David Johansen e Patty Smith.


31 ottobre

Sulle orme di Malaparte

Itinerario in concomitanza con la giornata nazionale del Trekking Urbano e in collaborazione con EatPrato
"Io son di Prato, m'accontento d'esser di Prato, e se non fossi nato pratese vorrei non esser venuto al mondo... E questo dico non perché son pratese, e voglia lisciar la bazza ai miei pratesi, ma perché penso che il solo difetto dei toscani sia quello di non esser tutti pratesi." Così diceva Malaparte in Maledetti toscani; eclettico scrittore che tanto ha amato la sua Prato da voler riposare a Spazzavento, sulle colline che guardano la città. Vi abbiamo portato sui luoghi a lui cari partendo da Piazza Duomo e Via Magnolfi, dove nacque, per poi andare al Fabbricone – oggi teatro –, dove lavorava il padre, e alla Gualchiera di Coiano. Siamo tornati in centro passando un altro luogo riconvertito, simbolo dell'archeologia industriale pratese, la ex fabbrica Calamai. Al termine degustazione di prodotti tipici locali a cura di EatPRATO.

Scherzetto o scherzetto?                       

Attività per famiglie al Centro Pecci. Età 9-11 anni
Al Centro Pecci, con la sua architettura concepita come una “fabbrica di cultura”, i ragazzi con le loro famiglie sono stati coinvolti in una sorta di “caccia al tesoro” alla ricerca di strani segni, simboli e personaggi stravaganti all’interno della mostra dedicata a Chiara Fumai, artista poliedrica, musicista e performer. In mostra anche magia, illusionismo, travestimenti, scherzi e giochi da paura per un po’ di...sana follia!

Novembre 2021


27 novembre
Visita all'azienda Luilor (www.luilor.it) di Montemurlo.

Luilor è una realtà di primo piano nel panorama mondiale della produzione di tessuti naturali per l'arredamento contemporaneo. La passione, la conoscenza delle materie prime, l'aggiornata tecnologia e l'esperienza nella tessitura e nelle lavorazioni sono gli elementi distintivi di una realtà che, attraverso innovazione continua e qualità totale, persegue il miglioramento e l'eccellenza del prodotto. L'intera ideazione, creazione e sviluppo delle collezioni si realizza nella sede di Montemurlo, in un ambiente moderno e tecnologicamente avanzato.
Proprio all'interno del cuore dell'azienda, in un bellissimo contesto con vista sulle strumentazioni tessili che fanno da scenografia, ha avuto luogo lo spettacolo di:

Joe Barbieri

Una affascinante anomalia. Un outsider che al di fuori del binario dell’industria si è saputo costruire un percorso personale, all'estero come in Italia, e che è riuscito nel raro esercizio di convogliare il genuino apprezzamento di colleghi, critica e pubblico.
Il compositore napoletano ha all'attivo 5 album di brani originali, oltre ad un cd+dvd dal vivo registrato all'Auditorium Parco della Musica di Roma e due dischi-tributo entrambi dedicati ai suoi numi tutelari nel jazz: ovvero Chet Baker (“Chet Lives!” 2013) e Billie Holiday ("Dear Billie" 2019). Nel 2021 uscirà "Tratto da una storia vera", il suo nuovo disco.
La sua musica è pubblicata in molti Paesi del mondo, e la sua personale cifra stilistica – che lega la canzone d’autore al jazz e alla musica world – lo ha portato nel corso degli anni ad incrociare collaborazioni con colleghi in ciascuno di questi ambiti (da Omara Portuondo a Stefano Bollani, da Stacey Kent a Luz Casal, da Jorge Drexler a Hamilton De Holanda) ed a calcare alcuni tra i palchi più prestigiosi del pianeta.


28 novembre

Il distretto delle idee. Montemurlo dalla tradizione dello straccio all'innovazione sostenibile
Itinerario che esplora la realtà industriale di Oste, nel Comune di Montemurlo, con la visita ad alcune tra le eccellenze produttive dell'area.

Il terzo itinerario di turismo industriale vuole raccontare l’oggi… e il domani del distretto tessile pratese. Esploreremo la realtà industriale di Oste, nel Comune di Montemurlo, oggi fra i poli tessili più all’avanguardia per tecnologia, innovazione e sostenibilità dell’intera regione. Visiteremo alcune tra le eccellenze produttive dell’area, come l'azienda Cofil (www.filaticofil.com) e Nova Fides (www.novafides.it) in modo da creare un filo rosso tra la tradizione di “riuso” insita nel DNA della filiera del tessuto cardato pratese fin dai suoi albori, e la tendenza green, al riutilizzo attivo delle risorse portata avanti oggi con le più sofisticate tecnologie hi-tech.

Un filo dopo l'altro

Visita e laboratorio per famiglie al museo Mumat di Vernio
Un percorso multisensoriale per conoscere le differenti varietà di lane e altre fibre. Nel museo osserveremo diversi macchinari, partendo dalla turbina per passare alla carda, al filatoio e al telaio alla scoperta della storia di un tessuto, dalla materia prima al prodotto finito. La visita continua con il tema della lana rigenerata e i macchinari coinvolti in questo processo: carbonizzo, taglierina, sfilacciatrice, dalla quale si torna alla carda e il ciclo ricomincia. Nel laboratorio bambini e adulti saranno invitati a sperimentare in modo creativo la tecnica della tessitura.


Sei una guida turistica, ambientale, un operatore turistico? Programma formativo:
 
T.I.PO – Fabbriche raccontano storie
Il programma di formazione gratuito rivolto alle guide turistiche e ambientali
Focus su storia del tessile, eccellenze pratesi e rapporto col territorio
Gli itinerari costruiti e arricchiti insieme agli operatori partecipanti

Il corso è stato articolato in 4 appuntamenti dal 15 al 22 settembre presso il Museo del Tessuto.

Per il programma dettagliato consultare il comunicato in allegato.

Iscrizioni via mail a info@pratoturismo.it



Icon TIPO - Comunicato stampa (307,2 KB) Icon TIPO - Formazione operatori/Info iscrizioni (203,7 KB) Icon TIPO - programma eventi (435,9 KB)